I modelli generativi di immagini interpretano prompt testuali e altri segnali di controllo per creare contenuti visivi. In alcune piattaforme sono disponibili parametri avanzati, come seed e CFG scale, che possono influenzare il processo di generazione e la coerenza dei risultati.
La generazione text-to-image si basa principalmente su modelli di latent diffusion e architetture ibride DiT / MM-DiT, che partono da rumore casuale e lo raffinano in più passaggi. Parametri come CFG scale, denoise steps, lo scheduler di sampling e il random seed influenzano l'equilibrio fra fedeltà al prompt e coerenza del soggetto da un'immagine all'altra.
Nel fotoritocco assistito, l'inpainting ricostruisce porzioni circoscritte dell'immagine mentre l'outpainting ne estende i bordi. Strumenti di guida come ControlNet e modelli adattati con LoRA permettono di vincolare posa, composizione o stile. Per separare il soggetto dallo sfondo intervengono modelli di matting AI e background removal, utili soprattutto su capelli, bordi sottili e trasparenze.
Sul fronte della risoluzione, l'upscaling neurale con modelli come Real-ESRGAN aumenta la dimensione delle immagini ricostruendo la qualità del dettaglio in modo plausibile. Approcci di restauro generativo e colorizzazione neurale recuperano foto storiche o danneggiate, mentre flussi dedicati a headshot AI e product photography AI automatizzano ritratti professionali e scene per cataloghi e-commerce.